La ginecomastia è l'aumento, più o meno eccessivo, del volume della mammella dell'uomo. Si riscontra più frequentemente a partire già dall'età post-puberale e condiziona fortemente la vita di relazione dei pazienti affetti. È sempre presente nei pazienti in sovrappeso.
Nel corso di un consulto preoperatorio vengono valutati: lo stato generale di salute, la presenza di eventuali controindicazioni all’intervento, risultati possibili e limitazioni eventuali.
È possibile distinguere tre tipi di ginecomastia:
L'intervento di chirurgia plastica per la correzione della ginecomastia può essere eseguito in anestesia locale con sedazione ambulatoriale (il paziente va via qualche ora dopo l’intervento) oppure può essere eseguito in anestesia generale con ricovero in clinica per una notte.
Si può trattare di una semplice lipoaspirazione, di una lipo con asportazione della ghiandola; in alcuni casi, quando vi è anche tanta cute in più (pazienti con grosse perdita di peso) è necessario asportare anche questa.
Nella maggior parte dei casi sono sufficienti piccole incisioni (4-5 mm) attraverso le quali viene introdotta una cannula per effettuare l'intervento. Altre volte può essere necessaria un'incisione attorno all'areola (per eliminare tessuto retro areolare). Solo in pochi casi, in presenza di grande quantità di pelle in eccesso, bisogna effettuare incisioni con cicatrici più estese: periareolare completa, verticale o nei casi veramente gravi (dopo grandi dimagrimenti) a forma di T rovesciata (dall'areola si incide verticalmente fino al solco sottomammario e poi nel solco sottomammario stesso).
Il posizionamento di drenaggi in aspirazione potrebbe essere necessario, in tal caso essi verranno rimossi prima della dimissione o qualche giorno dopo a seconda dei casi. Non ci sono punti da togliere, le suture sono eseguite in materiale riassorbibile.
La durata media dell'intervento va dai 45 minuti a 2-3 ore a seconda del tipo di ginecomastia. L'operazione termina con una fascia e una medicazione compressiva che il paziente dovrà indossare per almeno un mese e mezzo. È presente una dolenzia più o meno importante; edema ed ecchimosi sono sempre presenti e regrediscono dopo circa 3 settimane. Un linfodrenaggio manuale o meccanico è consigliato dopo 3-4 settimane.
Il risultato, già evidente dopo circa un mese, è definitivo dopo 3-6 mesi, cioè dopo l’assestamento delle cicatrici. Il ritorno all’attività lavorativa può avvenire già dopo 3-4 giorni, mentre dopo un mese e mezzo si può ricominciare un’attività sportiva. L'esposizione al sole è permessa già, con il seno coperto, dopo un mese e mezzo, ma le cicatrici non potranno essere esposte prima del loro completo assestamento vale a dire non prima di almeno sei mesi.
RISCHI E/O COMPLICAZIONI
L'intervento comporta i rischi normali di tutti gli interventi chirurgici in generale (emorragia, ematomi, necrosi cutanea, alterazioni permanenti della sensibilità, asimmetrie). Rischi specifici sono: perdita parziale o totale della sensibilità del complesso areola-capezzolo, cicatrici ipertrofiche o cheloidee.
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