Il lifting delle braccia è l’intervento di chirurgia estetica che permette di eliminare la cute rilassata, la deformità cosiddetta "ad ali di pipistrello" che può essere particolarmente importante nei pazienti più avanti con l'età o nei soggetti di tutte le età che hanno perso molto peso. In quest'ultimo caso viene spesso abbinato alla lipoaspirazione circonferenziale del braccio.
Nel corso di un consulto preoperatorio vengono valutati: lo stato generale di salute, la presenza di eventuali controindicazioni all’intervento, risultati possibili e limitazioni eventuali. A seconda della quantità di cute in eccesso l'intervento può essere eseguito in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale in day-hospital. La durata dell'intervento è di circa 2-3 h. Gli esiti cicatriziali dipendono dall’eccesso di cute che deve essere asportato. Nei casi meno gravi la cicatrice può essere localizzata e nascosta a livello del cavo ascellare, nei casi più gravi l'esito cicatriziale si estende dall’ascella al gomito sulla superficie postero-mediale del braccio.
Le aree trattate nell’immediato postoperatorio saranno gonfie e con ecchimosi (lividi) di entità variabile ed è presente una lieve dolenzia. Non ci sono punti da togliere, le suture sono eseguite in materiale riassorbibile.
Dopo l'intervento la paziente dovrà portare una medicazione compressiva per 3-4 giorni e poi dei manicotti elastici per circa 6 settimane. Un linfodrenaggio manuale o meccanico è consigliato dopo 3-4 settimane. La ripresa dell’attività lavorativa avviene dopo 3-4 giorni, l’attività sportiva dopo 6 settimane circa. La zona trattata può essere esposta al sole non prima di 3 mesi ed è indispensabile una fotoprotezione. I risultati sono evidenti già dopo circa un mese e mezzo dall’intervento, ma la valutazione finale viene effettuata non prima di sei mesi, tempo minimo indispensabile per il processo di maturazione degli esiti cicatriziali.
RISCHI E/O COMPLICAZIONI
L'intervento comporta i rischi normali di tutti gli interventi chirurgici in generale (emorragia, ematomi, necrosi cutanea, alterazioni permanenti della sensibilità, asimmetrie). Rischi specifici sono: possibili lesioni nervose con conseguenti alterazioni della sensibilità, cicatrici evidenti.